Guida venditore · Successioni

Vendere casa ereditata a Roma: successione, documenti e tasse

11 Giugno 2026 Uno Holding Lettura 7 min

Vendere una casa ereditata a Roma è del tutto possibile, ma richiede qualche passaggio in più rispetto a una compravendita normale: prima bisogna accettare l'eredità, presentare la dichiarazione di successione e fare la voltura catastale, poi ci si può occupare della vendita vera e propria. In questa guida spieghiamo in modo semplice tutti gli step, il caso frequente dei più eredi, i documenti necessari e i cenni fiscali essenziali, così da arrivare al rogito senza sorprese.

La dichiarazione di successione: cos'è e chi la fa

La dichiarazione di successione è il documento con cui si comunica all'Agenzia delle Entrate il passaggio del patrimonio del defunto agli eredi. Serve a "trasferire" sulla carta beni e immobili dal defunto a chi eredita, ed è il presupposto indispensabile per poter poi vendere una casa ereditata: senza, l'immobile resta formalmente intestato a una persona che non c'è più.

Va presentata entro 12 mesi dal decesso. Può occuparsene direttamente uno degli eredi, ma nella pratica è quasi sempre un commercialista, un CAF o il notaio a curarla per conto della famiglia: calcolano le eventuali imposte, compilano il modello e lo inviano telematicamente. Affidarsi a un professionista riduce molto il rischio di errori, che in una successione possono rallentare di mesi la successiva vendita.

Nella dichiarazione vanno indicati tutti gli immobili con i relativi dati catastali. È quindi il momento giusto per controllare che la situazione catastale sia in ordine: discordanze o difformità emerse qui sono molto più facili da sistemare prima di mettere la casa sul mercato.

La voltura catastale: intestare l'immobile agli eredi

Dopo la dichiarazione di successione c'è un secondo passaggio fondamentale: la voltura catastale. È l'operazione con cui al Catasto si aggiorna l'intestazione dell'immobile, sostituendo il nome del defunto con quello degli eredi. Solo dopo la voltura gli eredi risultano ufficialmente proprietari anche agli occhi del Catasto, condizione necessaria per firmare un rogito di vendita valido.

In molti casi, quando la successione viene presentata in via telematica, la voltura può essere richiesta in automatico contestualmente alla dichiarazione; in altri va fatta a parte. Anche qui, un professionista verifica che tutto sia allineato: capita che una voltura non eseguita o eseguita male blocchi una vendita proprio sul più bello, costringendo a rinviare l'atto.

Quando si può vendere un immobile ereditato

La domanda più frequente è proprio questa: quando posso vendere una casa ereditata? La risposta pratica è: quando l'immobile risulta correttamente intestato agli eredi. In concreto significa aver completato tre passaggi.

Una volta completati questi step, la vendita può avvenire anche prima che siano trascorsi i 12 mesi dal decesso: il termine dei dodici mesi riguarda la presentazione della successione, non la possibilità di vendere. Se invece l'eredità non è ancora stata sistemata, la vendita non può concludersi: è il primo nodo da sciogliere.

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Più eredi: vendere con i comproprietari

Molto spesso una casa ereditata non appartiene a una sola persona, ma a più fratelli, al coniuge e ai figli, e così via. In questo caso l'immobile è in comproprietà: ciascun erede possiede una quota indivisa dell'intera casa. Capire come gestire questa situazione è decisivo, perché è qui che nascono la maggior parte dei ritardi e delle tensioni.

Serve l'accordo di tutti

Per vendere l'intero immobile serve il consenso di tutti i comproprietari: tutti gli eredi firmano insieme il rogito davanti al notaio e il ricavato viene poi diviso in base alle quote. Non è possibile vendere la casa intera contro la volontà di uno solo degli eredi.

Vendere solo la propria quota

Un singolo erede può, in teoria, vendere soltanto la propria quota. Sul mercato però è un'opzione poco interessante: pochi acquirenti comprano una frazione di una casa che resta condivisa con altri. Per questo la strada quasi sempre preferibile è mettersi d'accordo e vendere insieme l'intero immobile, ottenendo un prezzo migliore per tutti.

Quando l'accordo è difficile

Se gli eredi non riescono a trovare un'intesa, esistono strumenti come la divisione (anche giudiziale, in casi estremi) che permettono di sciogliere la comproprietà. Sono però vie lunghe e costose: nella maggior parte dei casi conviene cercare la mediazione e arrivare a un accordo. Un'agenzia esterna e neutrale può aiutare proprio in questo, riportando la discussione su dati oggettivi come il valore di mercato.

Coordinare più eredi è il vero lavoro. Spesso gli eredi vivono in città diverse, hanno tempi e aspettative differenti e si conoscono poco sul piano pratico. Avere un unico interlocutore che tiene insieme tutti, fissa appuntamenti compatibili e propone una valutazione condivisa rende la vendita molto più semplice. Una valutazione gratuita e senza impegno è un buon punto di partenza neutrale per tutti.

I documenti necessari per vendere

Una casa ereditata richiede, oltre ai documenti di una normale compravendita, anche quelli legati alla successione. Avere il fascicolo completo prima di pubblicare l'annuncio fa risparmiare settimane. Ecco i principali documenti da preparare.

Per l'elenco completo e i controlli da fare, è utile leggere anche la nostra guida ai documenti necessari per vendere casa, valida per ogni tipo di immobile. La parte specifica dell'eredità (successione e voltura) si aggiunge a quel quadro di base.

Cenni fiscali: imposte e plusvalenza

Il tema delle tasse su una casa ereditata spaventa molti, ma in linea generale è più gestibile di quanto si pensi. Vediamo i due aspetti principali, ricordando fin da subito che ogni situazione fa storia a sé.

Imposta di successione e franchigie

Sul patrimonio ereditato può essere dovuta l'imposta di successione, ma il sistema italiano prevede franchigie piuttosto ampie per i parenti più stretti: per il coniuge e i figli, in particolare, esiste una soglia di esenzione molto elevata, sotto la quale non si paga l'imposta. Le aliquote e le franchigie variano in base al grado di parentela tra defunto ed erede. Su questo non riportiamo cifre precise di proposito: cambiano nel tempo e dipendono dal caso, e vanno verificate con un professionista.

La plusvalenza sugli immobili ereditati

Questo è il punto che genera più dubbi. Quando si compra una casa e la si rivende entro cinque anni guadagnandoci, la differenza (la plusvalenza) è in genere tassata. Per gli immobili ricevuti in eredità, però, la situazione è diversa: la rivendita di un bene arrivato per successione non genera la plusvalenza tassabile prevista per gli immobili acquistati e rivenduti nel breve periodo. In altre parole, chi vende una casa ereditata di solito non si trova a pagare la plusvalenza come accadrebbe per una casa comprata a scopo di rivendita.

È un vantaggio importante, ma non vogliamo darti numeri o percentuali precise, perché esistono eccezioni e situazioni particolari (ad esempio terreni edificabili o casi misti). Per il funzionamento generale della plusvalenza puoi approfondire con la nostra guida su tasse e plusvalenza nella vendita della casa nel 2026, ma per il tuo caso specifico la parola spetta al commercialista o al notaio.

Avvertenza importante. Questo articolo ha finalità informative e divulgative e non costituisce consulenza fiscale o legale. La normativa su successioni, imposte e plusvalenze è complessa e soggetta a modifiche, e ogni situazione ha le sue particolarità. Prima di prendere decisioni rivolgiti sempre a un commercialista per gli aspetti fiscali e al notaio per quelli dell'atto e della successione.

Come un'agenzia aiuta a coordinare eredi, notaio e pratiche

Vendere una casa ereditata significa far dialogare più soggetti: gli eredi, il notaio, il commercialista, il Catasto e, infine, l'acquirente. Un'agenzia immobiliare radicata sul territorio fa da regia di tutto questo e toglie agli eredi il peso del coordinamento.

In concreto, un'agenzia come Uno Holding può aiutare a:

Se vuoi capire l'intero percorso di vendita, dalla valutazione al rogito, è utile leggere la nostra guida completa su come vendere casa a Roma. Se invece sei già pronto a muoverti, puoi scoprire come funziona vendere con noi e affidarci l'intero coordinamento.

In sintesi

Vendere una casa ereditata a Roma è una strada lineare se affrontata nell'ordine giusto: prima si sistema la parte ereditaria (accettazione, dichiarazione di successione, voltura catastale), poi si prepara il fascicolo dei documenti, si chiarisce la posizione di tutti gli eredi e si arriva alla vendita. Sul piano fiscale, l'imposta di successione gode di franchigie ampie per i parenti stretti e gli immobili ereditati, di norma, non generano la plusvalenza tassabile delle case comprate per rivendere; per i dettagli serve però sempre il professionista. Con un'agenzia di zona al tuo fianco, l'intero percorso diventa molto più semplice e ordinato.

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Redazione Uno Holding
Articolo a cura del team di Uno Holding, agenzia immobiliare a Roma dal 1994, con sede a Garbatella e filiale a Ronciglione. Oltre 10.000 trattative e trent’anni di esperienza sul mercato immobiliare romano. Scopri chi siamo →
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