Guida · Situazioni

Vendere casa con abuso edilizio o difformità: cosa fare

Uno Holding23 giugno 2026Lettura 6 min

Molte case, anche a Roma, hanno piccole difformità rispetto ai documenti: una parete spostata, un soppalco non dichiarato, una veranda. Non tutte bloccano la vendita, ma vanno affrontate prima del rogito, perché il notaio verifica la regolarità dell'immobile.

Difformità sanabili e abusi non sanabili

Bisogna distinguere. Le piccole difformità (interne, senza aumento di volumetria, conformi alle norme dell'epoca) sono in genere sanabili con una pratica edilizia. Gli abusi veri e propri — aumenti di superficie non autorizzati, opere in contrasto con il piano urbanistico — possono non essere sanabili e, nei casi gravi, comportare la demolizione.

Capire in che categoria rientra il tuo immobile è il primo passo: serve un tecnico (geometra o architetto) che confronti lo stato reale con i titoli edilizi e la planimetria catastale.

Conformità urbanistica e conformità catastale

Sono due cose diverse ma entrambe necessarie. La conformità urbanistica riguarda la corrispondenza tra l'immobile e i permessi edilizi. La conformità catastale riguarda la corrispondenza tra l'immobile e la planimetria depositata in catasto.

Al rogito il notaio richiede le dichiarazioni di conformità: se mancano o non corrispondono, l'atto non si può stipulare. Per questo conviene verificare tutto in anticipo, non alla firma.

Come si regolarizza (CILA/SCIA in sanatoria)

Per le difformità sanabili il tecnico presenta una pratica edilizia in sanatoria (a seconda dei casi CILA o SCIA in sanatoria), che regolarizza l'immobile pagando le sanzioni e gli oneri previsti, e aggiorna la planimetria catastale.

Una volta sanata la difformità, l'immobile torna vendibile a pieno titolo. I tempi e i costi dipendono dal tipo di intervento: meglio avviare la pratica appena si decide di vendere.

Impatto su prezzo e mutuo

Un immobile con difformità non regolarizzate si vende male: gli acquirenti scontano il rischio e le banche non concedono il mutuo. Sanare prima della vendita quasi sempre conviene, perché elimina lo sconto e allarga la platea di acquirenti.

A Roma sud gestiamo spesso vendite di immobili con piccole difformità: il nostro ruolo è coordinare il tecnico e portare l'immobile al rogito pulito, senza sorprese.

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Domande frequenti

Posso vendere una casa con una difformità?

Le piccole difformità sanabili si regolarizzano con una pratica edilizia prima del rogito. Gli abusi non sanabili, invece, possono impedire la vendita: va verificato con un tecnico.

Che differenza c'è tra conformità urbanistica e catastale?

La conformità urbanistica riguarda i permessi edilizi; quella catastale la corrispondenza con la planimetria in catasto. Al rogito servono entrambe.

Cos'è la CILA in sanatoria?

È la comunicazione che regolarizza a posteriori piccoli interventi eseguiti senza titolo, quando sono sanabili, pagando sanzioni e oneri e aggiornando il catasto.

Il notaio controlla le difformità?

Sì: al rogito il notaio richiede le dichiarazioni di conformità urbanistica e catastale. Senza, l'atto non si può stipulare.

Conviene sanare prima di vendere?

Quasi sempre sì: un immobile regolare si vende prima, a un prezzo migliore e senza il rischio che la banca dell'acquirente neghi il mutuo.

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Uno Holding · Roma dal 1994

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